La protezione del patrimonio – Proteggere la propria ricchezza consiste nel:

– mantenerne consistenza (od accumulo) per proteggerla dalla dispersione del valore,

– assicurarne la disponibilità e/o gestione da soggetti non in grado di gestirla,

– difenderla dagli attacchi di eventuali creditori,

– guadagnarne una tassazione più leggera,

per una valorizzazione e difesa da rischi che, direttamente od indirettamente, possano determinarne una perdita di valore, comprendendo in sé anche l’idea di efficiente pianificazione della gestione patrimoniale.

Il passaggio generazionale è una delle forme di protezione e pianificazione del patrimonio, soprattutto in ambito aziendale.

 

Il 6 giugno 2020, presso la sala conferenze del M.I.C. (Museo Internazionale della Ceramica) di Faenza si terrà un convegno dal titolo “L’azienda di famiglia e il suo futuro – gli strumenti per il passaggio di padre in figlio”, sotto il Patrocinio del Comune di Faenza. In occasione del convegno sarà possibile partecipare alla visita guidata Picasso. La sfida della ceramica all’interno del Museo (vedi articoli su Il Giornale dell’arte, Art Tribune e Bonculture).

 

Il convegno si prefigge di illustrare, attraverso differenti competenze distintive, le diverse opzioni a disposizione dell’imprenditore e della sua famiglia in relazione alle esigenze di pianificazione e protezione del patrimonio, che può estrinsecarsi nel passaggio generazionale di azienda per il suo mantenimento ed anche sviluppo, nella tutela dei familiari, nella diversificazione dei rischi, ecc. .

 

La situazione contingente – Sono gli imprenditori di oggi che determineranno il futuro prossimo del Paese: individuare ed applicare gli strumenti per proteggere e tutelare il patrimonio sono le armi in grado di aiutare le imprese ad affrontare una competizione globale sempre più serrata in un ambiente talvolta ostile e un futuro sempre più “prossimo”.

Sopravvive alla seconda generazione solo un terzo delle imprese. Proprio per questo pianificare per tempo il passaggio generazionale è assolutamente strategico e fondamentale: dare continuità alle aziende, soprattutto se si considera che il 82% delle imprese (fino a venti milioni di euro di fatturato) sono familiari, un leader su quattro ha oltre 70 anni, dal 2007 al 2016 circa il 2% delle aziende di famiglia con almeno 20 dipendenti ha affrontato il tema del passaggio generazionale.

E allora perchè non trasformare, per tempo, un evento (purtroppo ineludibile) in un processo che si realizza attraverso una serie di operazioni? Certamente per arrivare all’appuntamento con il cambio della guardia nell’azienda senza brutte sorprese è necessario pianificare, con una attenzione non solo, giustamente, alla leadership ma anche agli aspetti fiscali e di organizzazione giuridica.

 

La sfida – La sfida comune è aiutare le famiglie italiane a preservare e far crescere la loro ricchezza privata e, nel caso di famiglie imprenditoriali, di accompagnarle nelle scelte necessarie per assicurare la continuità aziendale, salvaguardando l’attività da eventuali rischi connessi ad eventi potenzialmente destabilizzanti, che devono essere gestiti in maniera oculata e lungimirante.

Anche perché… Sì, anche perché non è “solo” una “questione” che prettamente riguarda l’imprenditore o la sua famiglia, ma -in tema di responsabilità sociale- tutti gli ambiti della società: le aziende costituiscono l’elemento strutturale su cui si basa la produzione della ricchezza, e del suo mantenimento, per tutto il territorio e per le componenti sociali dello stesso.

È pure per questo… che le forze migliori della società devono partecipare, per quanto di loro pertinenza e pur senza travalicare, alla miglior soluzione e contributo per la continuità.

 

In occasione del convegno sarà possibile partecipare alla visita guidata Picasso. La sfida della ceramica all’interno del Museo (vedi articoli su Il Giornale dell’arte, Art Tribune e Bonculture):

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