Abbiamo aperto la nostra sede nel Metaverso

Metaverso

Abbiamo aperto la nostra sede nel Metaverso

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Introduzione

La nostra modalità di sempre, quella di dotarsi di ogni strumento rispondente alla migliore tecnica ed all’economia, corrisponde oggi nell’aprire una sede nel Metaverso1“universo oltre”, oggi l’equivalente alla parola moderna di “cyberspazio”. su una infrastruttura proprietaria, sicura e di estrema comodità, che garantisca riservatezza e confidenzialità, nella quale poter accedere dietro appuntamento2lo Studio, all’occorrenza, assiste alla creazione dell’avatar..

Il Metaverso

Pur difficile da definire esattamente, il Metaverso realizza l’evoluzione di internet attraverso il coinvolgimento di un insieme di mondi virtuali e reali interconnessi, popolati da avatar. Costituisce il passo definitivo per l’ingresso del cosiddetto “Web 3”3il cd. “Web1”, quello degli anni ’90 del secolo scorso, si contraddistingueva per una passività nell’esperienza del web. Col “Web 2” si iniziò negli anni 2000 con l’implementazione dei social, ove l’utente poteva interagire sulle piattaforme offerte nel web., che -a sua volta- dà luogo ad un cambio di paradigma: da “utilizzatori /concessionari”4Twitter sta investendo per creare uno standard comune decentralizzato per i social newtork: Bluesky mentre Facebook, che ha addirittura cambiato il proprio nome sociale in “Meta” a testimonianza del pregio che attribuisce all’operazione, ha affermato che implementerà a breve la possibilità di far interagire i propri utenti per mezzo di avatar. a titolari (della piattaforma e/o delle applicazioni) del proprio spazio (decentralizzato, sulla blockchain).

È lo specchio del mondo reale ma con regole e funzionamento determinato da noi.

Interazione a distanza

Il Metaverso consente ampie opportunità, da quelle di relazione a quelle di promozione di ogni tipo, dall’erogazione di servizi alle semplici presentazioni, con una esperienza di tipo “immersivo”, ovvero nell’essere immersi nella realtà (anche se virtuale) sia per il tramite dei visori 3D (e di un buon audio) sia della haptic tech, che agisce sul canale sensoriale tattile5la prossima linea di confine tra fisico e digitale che serve a dare consistenza vera al Metaverso soprassedendo, per ora, sulla realtà aumentata., oltre ai canali visivo ed auditivo.

ecco come l’ultima frontiera della esperienza sul canale del tattile può essere conquistata:

vedi QUI (credits https://haptx.com/)

La percezione

Di fatto trattasi di una realtà alternativa6per coloro che non hanno familiarità con il virtuale, alla domanda: “che cosa c’è di autentico in ciò che chiamiamo realtà?” il filosofo irlandese George Berkeley rispose che nulla di ciò che vediamo e sentiamo esiste al di là della nostra mente, tale per cui oggi avrebbe approvato e promosso l’esperienza fatta nel Metaverso. in cui possiamo fare le stesse cose che facciamo nella vita sociale “aperta”, senza muoversi dalla stanza di casa nostra.

La percezione

Il Metaverso può consentire di operare nell’addestramento, formazione, coaching, competizioni, gaming, eventi ma anche di promuovere la propria attività e qualsiasi prodotto e/o servizio. Negozi con soluzioni interattive e immagini realistiche, piattaforme virtuali, immobiliare sono in costruzione nel Metaverso.

Ma immaginiamoci le potenzialità in tutti i settori, con potenzialità enormi. Funzioni commerciali con l’inserimento di avatar umani, eventualmente dotati di un tocco di intelligenza artificiale per lavorare come responsabili clienti.

(Dolce & Gabbana)
Spazi di interattività

Qualsiasi distanza quindi, e relativi costi e tempi di percorrenza, è pressochè annullata, lasciando ai partecipanti la facoltà di pianificare, e quindi ottimizzare, la propria azione. Ciò senza vincoli, né autorizzazioni di qualsiasi autorità sanitaria per l’accesso, se non dalla propria policy.

È possibile quindi ove creare una comunità, virtuale ma di persone e società reali (realtà virtuale con risoluzione da vista umana), che han definito i loro standard comportamentali, dall’accesso, alle garanzie di privacy, soggetta alle sole regole della comunità.

Esplorazione delle possibilità

Sempre di più gli accessori immateriali di una esperienza completano la stessa: si pensi alle prerogative rilasciate all’atto di acquisto di un bene materiale (aggiornamento esclusivo per mantenere intatta l’esperienza) oppure al diritto di partecipare od incidere alla vita sociale od associativa.

Grazie alla emissione di NFT (non fungible token) quale “bene digitale” (rectius, certificato digitale che attesta un diritto7abilità opportune per vivere questo “nuovo mondo”: – giudizio, – empatia, – creatività, – adattabilità, – fantasia.[1]) è possibile completare, prolungare, enfatizzare, rendere unica l’esperienza od anche mantenere la fedeltà ed il coinvolgimento emotivo dei clienti.

Collegati ai propri beni e servizi, gli NFT emessi possono incorporare una doppia valenza:

  1. sul lato industriale, di incremento del livello e qualità dei benefici messi a disposizione e di fidelizzazione della community dei clienti8 ai possessori di un NFT potrebbero spettare:

    – privilegi, sconti, promozioni ed anche vantaggi per le operazioni a numero chiuso ma anche

    – di interazione con vantaggi nelle tempistiche e quantità.
    costituendo una porta d’accesso esclusiva a contenuti, iniziative ed eventi dedicati legati ai propri servizi.

  2. sul lato finanziario, un investimento dal momento che rappresentano opere il cui valore potrà cambiare nel tempo.
Nuove forme organizzative

Il nuovo paradigma consente di accedere ad un successivo fenomeno organizzativo denominato DAO9

Decentralized Autonomous Organization, anche detta “Tribù di internet distribuita”: organizzazione che permette di accumunare in modo efficace e sicuro persone, anche lontane fisicamente e sconosciute, che condividono un pensiero od un obiettivo comune. Le DAO influiranno nella società del futuro e nella gestione delle organizzazioni.

Una DAO, quale organizzazione autonoma decentrata basata sulla Blockchain beneficia:

– dei noti vantaggi che la questa tecnologia consente (assenza di controllo, trasparenza su più livelli, nessuna burocrazia),

– della “tokenizzazione”, ovvero della capacità di trasformare un diritto in un file di informazioni digitali (token) che viene trasferito attraverso i vari blocchi, e

– del sistema degli smart contract, ovvero di protocolli software che consentono flussi di impegni e transazioni (monetarie e non) tra gli utenti.
che prese spunto dalla teoria dei giochi10in quanto regole definite nel protocollo anche ben progettate, i partecipanti all’organizzazione avranno interesse a orientarsi verso il risultato più vantaggioso per il network.: le possibili utilizzazioni in campo economico e finanziario (lavoro ed organizzazioni11ora più che mai occorre disegnare organizzazioni più “responsive” e focalizzate sul purpose-scopo e su modelli che premiano l’autonomia decisionale e la responsabilizzazione delle persone.). NFT che riflettono diritti patrimoniali e di voto per costruire un sistema nuovo (ancorchè sul virtuale).

Ovvero, creare un ecosistema per trasformare i clienti da passivi ad attivi, affinchè la relazione possa espandere tutto il valore possibile.

Oportunità da integrare con il business model.

Il periodo emergenziale ha aperto vaste possibilità di sviluppo di nuovi modelli di business e nuovi punti di contatto, grazie anche all’exploit digitale nelle abitudini delle persone.

Il nuovo contesto è maturo per implementare sistemi atti ad aumentare le aree di ricavo, di reputazione, di allargamento della clientela (matrice di Ansoff), di funzionamento (senza “distanze” e spazi fisici inferiori), di garanzia, di organizzazione, di possibili riduzioni dei costi, di rivisitazione dei modelli di produzione ed output del servizio e di gestione della clientela (per i professionisti).

Casomai la perfida insidia è quella di stare fuori del trend, in strutture elefantiache (a costi di produzione elevati) a fronte di nuovi competitor o uffici virtuali che con strumenti di i.a. (con bot ed avatar anche di persone reali) industrializzano (ove perseguibile) i servizi o perlomeno verso la direzione di un peggioramento delle condizioni nell’azienda concepite nella old economy”.

Opportunità pratiche e legali

Più in generale, lo studio assiste le aziende, ed i loro tecnici, che vogliano implementare una sede nel Metaverso, nella consapevolezza che rimanere fuori dal trend potrebbe equivalere alla scomparsa aziendale od associativa.

Conclusione

Da sempre cogliamo il cambiamento come una opportunità, rispondendovi rapidamente ed anticipandolo, se possibile.

Ciò all’interno del nostro obiettivo di creare noi stessi il cambiamento e dei nostri assistiti attraverso la nostra attività.

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Righetti 4 Goals Beyond
Note:

[1] “universo oltre”, oggi l’equivalente alla parola moderna di “cyberspazio”.

[2] lo Studio, all’occorrenza, assiste alla creazione dell’avatar.

[3] il cd. “Web1”, quello degli anni ’90 del secolo scorso, si contraddistingueva per una passività nell’esperienza del web. Col “Web 2” si iniziò negli anni 2000 con l’implementazione dei social, ove l’utente poteva interagire sulle piattaforme offerte nel web.

[4] Twitter sta investendo per creare uno standard comune decentralizzato per i social newtork: Bluesky mentre Facebook, che ha addirittura cambiato il proprio nome sociale in “Meta” a testimonianza del pregio che attribuisce all’operazione, ha affermato che implementerà a breve la possibilità di far interagire i propri utenti per mezzo di avatar.

[5] la prossima linea di confine tra fisico e digitale che serve a dare consistenza vera al Metaverso soprassedendo, per ora, sulla realtà aumentata.

[6]  per coloro che non hanno familiarità con il virtuale, alla domanda: “che cosa c’è di autentico in ciò che chiamiamo realtà?” il filosofo irlandese George Berkeley rispose che nulla di ciò che vediamo e sentiamo esiste al di là della nostra mente, tale per cui oggi avrebbe approvato e promosso l’esperienza fatta nel Metaverso.

[7] abilità opportune per vivere questo “nuovo mondo”:

  • giudizio,
  • empatia,
  • creatività,
  • adattabilità,
  • fantasia.

[8] ai possessori di un NFT potrebbero spettare:

  • privilegi, sconti, promozioni ed anche vantaggi per le operazioni a numero chiuso ma anche
  • di interazione con vantaggi nelle tempistiche e quantità.

[9] Decentralized Autonomous Organization, anche detta “Tribù di internet distribuita”: organizzazione che permette di accumunare in modo efficace e sicuro persone, anche lontane fisicamente e sconosciute, che condividono un pensiero od un obiettivo comune. Le DAO influiranno nella società del futuro e nella gestione delle organizzazioni.

Una DAO, quale organizzazione autonoma decentrata basata sulla Blockchain beneficia:

  • dei noti vantaggi che la questa tecnologia consente (assenza di controllo, trasparenza su più livelli, nessuna burocrazia),
  • della “tokenizzazione”, ovvero della capacità di trasformare un diritto in un file di informazioni digitali (token) che viene trasferito attraverso i vari blocchi, e
  • del sistema degli smart contract, ovvero di protocolli software che consentono flussi di impegni e transazioni (monetarie e non) tra gli utenti.

[10] in quanto regole definite nel protocollo anche ben progettate, i partecipanti all’organizzazione avranno interesse a orientarsi verso il risultato più vantaggioso per il network.

[11] ora più che mai occorre disegnare organizzazioni più “responsive” e focalizzate sul purpose-scopo e su modelli che premiano l’autonomia decisionale e la responsabilizzazione delle persone.