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Premessa

L’ultimo tassello mancante per l’ottenimento di contributi a fondo perduto a favore di imprese operanti nel settore tessile, della moda ed accessori è stato coperto mediante l’emanazione del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 3 agosto (QUI).

Il direttore generale del ministero definisce le modalità attuative dell’intervento a sostegno stabilendo, in particolare, gli aspetti inerenti alle modalità di presentazione della domanda, alle richieste di erogazione delle agevolazioni e all’articolazione dei sotto criteri di valutazione delle proposte progettuali.

Le imprese operanti nel settore tessile, della moda e degli accessori che potranno richiedere contributi a fondo perduto a sostegno di investimenti nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy.

Potranno essere agevolati, in particolare, i progetti che favoriscono l’innovazione dei processi produttivi attraverso l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, programmi informatici e licenze software, nonché la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi derivanti anche da fonti rinnovabili e dal riciclo di materiali usati. L’incentivo mira, inoltre, a supportare gli investimenti delle imprese nel design e nella tutela dei brevetti, ma anche nella formazione dei lavoratori.

Per l’incentivo sono stanziati 5 milioni di euro, al fine di favorire progetti d’investimento da realizzare dalle imprese del settore negli stabilimenti presenti sul territorio nazionale.

Il contributo a fondo perduto verrà concesso alle imprese beneficiarie nella misura del 50 per cento delle spese sostenute e ammissibili, che dovranno essere complessivamente non inferiori 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro.

Flash back

La misura di sostegno è stata istituita con l’art. 38-bis del D.L. n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) con la finalità di “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Alla suddetta fonte normativa sono seguiti i Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico del 18.12.2020 (QUI) e del 18.5.2021 (QUI), oltre al recentissimo Decreto Direttoriale del 3.8.2021 (QUI).

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni in questione (ex art. 5 D.M. 18.12.2020) sono rivolte alle imprese di piccola dimensione1ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 (QUI)., non quotate e che non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione.

Alla data di presentazione della domanda, le predette imprese devono:

  1. risultare iscritte e «attive» alla Camera di commercio da non più di cinque anni2il medesimo requisito deve essere, altresì, rispettato alla data di concessione dell’aiuto.;
  2. svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie3alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, anche se lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.;
  4. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi;
  5. non avere ancora distribuito utili.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano, a condizione che, le stesse, siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese. La disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione.

Attività esercitata richiesta

Al fine dell’accesso all’agevolazione, i soggetti devono svolgere almeno una delle attività, come risultante dal codice «prevalente» di attività comunicato al Registro delle imprese, di cui ai seguenti codici ATECO:

  • 13.10.00 “Preparazione e filatura di fibre tessili”
  • 13.20.00 “Tessitura”
  • 13.30.00 “Finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e attività similari”
  • 13.91.00 “Fabbricazione di tessuti a maglia”
  • 13.92.10 “Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento”
  • 13.92.20 “Fabbricazione di articoli in materie tessili nca”
  • 13.93.00 “Fabbricazione di tappeti e moquette”
  • 13.94.00 “Fabbricazione di spago, corde, funi e reti”
  • 13.95.00 “Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)”
  • 13.96.10 “Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili”
  • 13.96.20 “Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali”
  • 13.99.10 “Fabbricazione di ricami”
  • 13.99.20 “Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti”
  • 13.99.90 “Fabbricazione di feltro e articoli tessili diversi”
  • 14.11.00 “Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle”
  • 14.12.00 “Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro”
  • 14.13.10 “Confezione in serie di abbigliamento esterno”
  • 32.12.20 “Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale”
  • 74.10.10 “Attività di design di moda”.
Progetti ammissibili

I progetti ammissibili di agevolazione sono quelli finalizzati alla:

  • realizzazione di nuovi elementi di design;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.
  • ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, tali progetti di cui al comma 1 devono:

  1. essere realizzati dai soggetti di cui all’articolo 5 presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;
  2. prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 (cinquantamila) e non superiori a euro 200.000,00 (duecentomila);
  3. essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione di cui all’articolo 9, comma 2. Per “data di avvio” si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;
  4. essere ultimati entro 18 (diciotto) mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni di cui all’articolo 10, comma 4. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni.
Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento di cui sopra, relative a:

  1. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  2. brevetti, programmi informatici e licenze software;
  3. formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto a fronte del quale è richiesta l’agevolazione. La formazione deve essere acquisita da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato, in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto.

È, altresì, ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese suddette, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

  • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • godimento di beni di terzi;
  • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Aspetti esecutivi

Presentazione delle domande

L’agevolazione è sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall’Art. 5 del D.Lgs. n. 123/1998.

I soggetti interessati, hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie previste.

Le domande di agevolazione, corredate dalle relative proposte progettuali, possono essere presentate ad Invitalia (soggetto gestore dell’agevolazione)

il 22 settembre 2021, a decorrere dalle ore 12:00 e fino alle ore 18.00.

Le domande presentate prima del termine suddetto non saranno prese in considerazione.

Nei giorni seguenti alla predetta data, lo sportello agevolativo sarà aperto dalle ore 9.00 e fino alle ore 18.00.

Come stabilisce l’articolo 4 del decreto in esame, qualora le domande pervenute nel corso della giornata esauriscano le risorse disponibili, non si procederà alla riapertura dello sportello nella giornata seguente. In tal caso, Invitalia provvederà a darne immediata notizia sul proprio sito web, comunicando al Ministero l’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili.

La proposta progettuale

Ai sensi dell’articolo 4, comma 8, del Decreto Direttoriale 3 agosto 2021 (QUI), la proposta progettuale, da compilare utilizzando la piattaforma informatica secondo le modalità e gli schemi resi disponibili da Invitalia con anticipo rispetto all’apertura dello sportello, dovrà contenere:

  1. il profilo del soggetto proponente;
  2. la descrizione dell’iniziativa proposta e degli obiettivi previsti (così come definiti dall’articolo 6 del decreto del MISE 18 dicembre 2020), attraverso l’individuazione delle linee di attività funzionali al raggiungimento dei predetti obiettivi;
  3. la descrizione degli elementi necessari a determinarne il costo, la funzionalità e la coerenza delle spese del progetto, sulla base dei limiti e delle condizioni previste dall’articolo 7 del sopra citato decreto del MISE;
  4. la descrizione dei criteri di quantificazione delle esigenze di capitale circolante.

In caso di acquisto di brevetti, programmi informatici e licenze software, inoltre, il soggetto proponente è tenuto ad allegare alla domanda apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa, contenente tutte le informazioni necessarie per poter definire la congruità del prezzo.

Al termine dell’invio telematico della domanda di agevolazione e dei relativi allegati, alla stessa sarà assegnato un protocollo elettronico. La data di presentazione della domanda di agevolazione coincide con la data di invio telematico della medesima, come risultante dal predetto protocollo informatico. L’impresa proponente è tenuta a comunicare ad Invitalia tutte le modifiche riguardanti i dati esposti nella domanda di agevolazione e nella documentazione allegata che dovessero intervenire successivamente alla sua presentazione (ferma restando la procedura di autorizzazione nel caso di variazioni di cui all’articolo 14 del decreto MISE 18 dicembre 2020).

Le domande “non conformi” alle modalità sopra indicate, non saranno prese in esame.

Valutazione della domanda

Il decreto direttoriale disciplina, inoltre, la valutazione delle domande, istruite da Invitalia –secondo l’ordine cronologico di presentazione– e valutate dalla stessa attraverso la verifica dei requisiti di ammissibilità formale. Superata la fase dell’ammissibilità formale, Invitalia proseguirà nell’esame di merito dell’iniziativa, attraverso la verifica della rispondenza del programma di investimento con i requisiti e la verifica dei criteri di valutazione.

Erogazione dell'agevolazione

Le agevolazioni sono erogate, su richiesta dell’impresa beneficiaria, in non più di due stati di avanzamento lavori. Ai fini della richiesta, le imprese beneficiarie dovranno trasmettere ad Invitalia, tramite la piattaforma informatica, le richieste di erogazione utilizzando gli schemi resi disponibili sul sito internet di Invitalia e del Ministero.

NOTE:

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